Concetti fondamentali di “segnaletica”

APPROFONDIMENTI

In questa relazione sono descritti i canoni tenuti in considerazione al fine di ottenere un buon sistema informativo.

Introduzione

Qualsiasi spazio, sia esso aperto o circoscritto, che non possa essere facilmente identificato crea nelle persone che lo percorrono sensazioni di ansia e di aggressività, soprattutto nel caso di ambienti grandi e strutturalmente molto complessi. Si pensi per un attimo al disagio provato nel muoversi in una strada, in un quartiere, in un ospedale, in un’azienda carenti di quelle opportune indicazioni, che hanno lo scopo preciso e quanto mai essenziale di informare con reale immediatezza sull’articolazione dello spazio senza provocare ingorghi, incertezze, perdite di tempo.

La mancata segnalazione di adeguati e precisi punti di riferimento si adatta meglio, infatti, all’ambiente utilizzato solitamente per il gioco o il divertimento mentre può creare problemi non indifferenti, ad esempio, nelle strutture adibite allo svolgimento delle quotidiane attività lavorative. Per evitare di muoverci in un labirinto è dunque necessario razionalizzare il flusso della circolazione: questa problematica, sulla quale è indispensabile soffermarsi con studi mirati e relative analisi, in modo particolare se ci si riferisce a edifici o comunque ad aree di tipo commerciale, industriale e ospedaliere più che a quelle di tipo civile, viene agevolmente risolta tramite la progettazione di un organico sistema di segnalazione e di indicazione.

Strutturare con ordine gli spazi – interni ed esterni – nei quali lavoriamo, viviamo, produciamo, quindi provvedere a fornire rapide ed esaurienti informazioni tramite semplici segnali significa parlare tacitamente ma in maniera quanto mai efficace di tutte le loro funzioni, collegandone le varie parti in assoluta armonia con l’architettura dell’insieme, senza creare stridori o contraddizioni stilistiche.

Quali le informazioni fornite

All’utente o al visitatore che si trovi nella necessità di fruire di un sistema di comunicazione quale è la segnaletica per raggiungere una certa destinazione, offriremo innanzi tutto la risposta a tre categorie di quesiti:

1) dove si trova il luogo, l’obbiettivo ? (informazione);

2) come vi si arriva ? (percorso);

3) come sapere di averlo raggiunto ? (destinazione).

Queste tre categorie di informazioni sono valide per condurre alla meta varie tipologie di utenti; infatti, analizzando i flussi della circolazione e rispondendo alle suddette domande si attua la possibilità di programmare percorsi ottimali per visitatori, percorsi per il personale, percorsi di sicurezza, eccetera.

E’ altresì rilevante individuare il fatto che il sistema di segnaletica indirizzerà l’utente dall’esterno verso la meta all’interno, ma lo ricondurrà agevolmente anche al punto di partenza. Quanto più l’area in movimento sarà vasta e articolata tanto più il programma di segnaletica prevederà il passaggio rapido e preciso delle informazioni, prima ancora che queste vengano pensate.

Si delineano quindi le caratteristiche di base di una buona segnaletica:

Dimensioni razionali, Ottima leggibilità, Design e Facile intercambiabilità.

Le caratteristiche ottimali

Targhe per porte, per pareti, da tavolo, pannelli murali o sospesi, supporti ancorati al suolo o mobili, indicativi componibili o fissi, pittogrammi e simboli standard: la prima qualità di qualsiasi segnale è che sarà notato immediatamente da una certa distanza pur integrandosi, allo stesso tempo, con armonia negli spazi architettonici già esistenti, senza esserne dominato.

La seconda caratteristica riguarda la leggibilità: il supporto segnaletico, di qualsiasi tipo esso sia, dalla piccola targa al grande pannello, sarà facilmente leggibile negli attimi che intercorrono tra il vederlo e il raggiungerlo.

Dopo esser stato “trovato” il cartello sarà letto senza causare ingorghi nelle sue vicinanze e il carattere tipografico utilizzato sarà l’Helvetica grazie al suo stile equilibrato e moderno, apprezzato in tutto il mondo.

A questo proposito è necessario sottolineare altri fattori relativi alla leggibilità dei caratteri; il loro colore, la loro dimensione.

Ulteriore qualità di indiscutibile rilievo è il design, da intendersi come applicazione di un metodo di progettazione che partecipa massimamente all’estetica degli ambienti nei quali viene utilizzato.

Infatti con il design realizzeremo, anche grazie a buoni livelli estetici dei materiali utilizzati, varie soluzioni che esprimono precisione e chiarezza e che offrono sensazioni di ottima integrazione con l’ambiente circostante.

Quarta caratteristica essenziale è la modularità che sta ad indicare la totale adattabilità del sistema stesso ad ospitare le più svariate informazioni da trasmettere. Il sistema renderà possibile comporre a piacere ed eventualmente modificare, in tempi successivi, su pannelli inizialmente predisposti, le informazioni desiderate. In questo modo otterremo un sistema di segnaletica flessibile e duraturo nel tempo.

Teoria dei colori

Se l’utilizzo di un carattere tipografico chiaro e ben leggibile è un requisito essenziale nella realizzazione della nostra segnaletica, altrettanto rilievo è attribuito alla scelta del colore.

Nel caso specifico di una segnalazione, non è tanto importante distinguere tutte le numerose sfumature di tono di colore, quanto il contrasto che è creato. Parliamo di contrasto di colore osservando una precisa differenza nel confronto di due effetti di colore. Per ottenere una funzione ottimale del segnale, facile da vedere e immediatamente leggibile, realizzeremo un buon contrasto tra il testo ed il fondo del segnale e un altrettanto buon contrasto tra il segnale e l’ambiente circostante.

Ripetuti esperimenti hanno dimostrato che l’occhio umano percepisce meglio diciture bianche su fondo nero o comunque su colori scuri.

Nell’ambito della segnaletica per scopi speciali, alcune regole nazionali ed internazionali, stabiliscono l’utilizzo di varie tonalità di colore selezionate per il testo e per il fondo dei segnali.

La scelta dei colori verrà operata inoltre per creare insiemi omogenei con l’arredo e l’architettura esistenti. L’utilizzo del colore seguirà criteri di gusto e di stile, riprendendo anche la tipologia dell’immagine e del marchio aziendale e facendo altresì attenzione a evitare confusioni con colori stabiliti dalle regole nazionali e internazionali.

Ultima nota in riferimento ai colori, ma non meno importante, sarà la scelta di colori diversi allo scopo di differenziare i percorsi; in questo modo tutti i cartelli che indicano una certa direzione o un certo servizio saranno realizzati in un particolare colore in modo da ottenere il “flusso colore”, a volte più immediato delle stesse diciture. Un’attenzione particolare quindi andrà riservata alla scelta di questi ultimi senza eccedere nelle scelte delle sfumature, 5 / 6 colori al massimo, oltre potrebbero creare confusione.

Pittogrammi e Simboli

Per quanto concerne la simbologia realizzata in qualsiasi ambiente dove si necessiti risolvere un problema di segnaletica, partiremo dal presupposto che, essendo l’indicazione segnaletica una sintesi di un’informazione più ampia, un’immagine riuscirà a rappresentare e identificare perfettamente e significativamente una funzione, un servizio, un ufficio, indicandolo in un messaggio grafico.

I pittogrammi, disegni o simboli usati convenzionalmente come segnaletica, rappresentano un soggetto particolare e necessitano di una piccola memorizzazione che rende lo stesso segnale universalmente riconoscibile: il luogo di mensa, il bar, le scale di discesa e di salita, l’ascensore o il montacarichi, la sala di attesa o l’area adibita alle informazioni e allo smistamento della circolazione e parecchie altre indicazioni, sono espresse da un linguaggio grafico universale, basato su regole stabilite dalla Organizzazione Internazionale di Standardizzazione ( I.S.O., International, Standardization, Organization).